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Campi di Lavoro ARCS in Libano

 

SCADENZA ISCRIZIONI 25 GIUGNO 2016

OBIETTIVO:

A cinque anni dallo scoppio della crisi siriana, il Libano è uno dei paesi che ha subito il maggiore contraccolpo in termini di rifugiati accolti: un milione e mezzo di persone, su un totale di cinque milioni di abitanti.

Di questa moltitudine in movimento, però, molti vedono il Paese dei Cedri come una prima tappa obbligata verso viaggi più lunghi che attraverso mari, pianure, traversate notturne, attese snervanti e immense gioie li porterà fino al cuore d’Europa.

Ma come guardano il mare gli uomini e le donne prima di attraversarlo? Chi sono i migranti prima di mettersi in viaggio? Come si vive l’attesa di un viaggio così importante? Esiste un confine tra viaggio e migrazione?

Il workshop di videomaking organizzato da ARCS, a cura di Paolo Martino e di Matteo Cusato (23 – 31 luglio 2016) sarà l’occasione per addentrarsi nel lato meno raccontato delle migrazioni: la vita nei paesi di partenza, la scelta del viaggio, la preparazione, l’attesa, le preoccupazioni e il sogno di chi si appresta a compiere questo grande viaggio.

Dopo un breve approccio teorico al lavoro di documentazione sul campo, il workshop procederà attraverso le fasi di definizione del soggetto, divisione in troupe, riprese, montaggio e esportazione di un lavoro collettivo che circolerà tramite vari canali di distribuzione.

Il workshop sarà occasione di avvicinarsi ai molteplici aspetti della società, della storia e della geografia libanese, di cui il conflitto e la migrazione sono aspetti fondanti.

ATTIVITA’:

A.1. Workshop di video-making

Per tutta la durata del campo, i volontari saranno affiancati da un video-maker professionista che permetterà loro di apprendere le basi della narrazione audio-visiva e insieme a loro cercherà la forma espressiva più adatta a stimolare e narrare le loro sensazioni e riflessioni.

A.2. Incontri e dibattiti

I volontari incontreranno rappresentanti di ONG locali ed internazionali, organizzazioni internazionali e ricercatori al fine di approcciare le questioni complesse legate al tema delle migrazioni e dei rifugiati in Libano e nella regione. Tra i temi affrontati gli assetti politici, sociali ed economici del Libano e il rapporto con la questione migratoria, il conflitto in Siria, la protezione internazionale dei rifugiati, il piano di risposta della comunità interazionale alla crisi siriana.

A.3. Attività ricreative e visite guidate

I volontari visiteranno luoghi simbolo della guerra civile (la Green Line, l’Holiday Inn, Chatila, Piazza dei Martiri) e i luoghi più caratteristici della Beirut di oggi: Hamra, Downtown, Gemmayzeh, Mar Mikhael. E’ prevista inoltre l’organizzazione di cene collettive, proiezioni di film, visite a centri di arte contemporanea, spazi espositivi e dibattiti.

A.4. Gite

Tripoli –La città vecchia. Viaggio tra i più bei monumenti ottomani e mamelucci del Libano. Guidati da una guida turistica locale, i volontari visiteranno moschee, khan, hammam, scuole coraniche e souks. Pranzo a base di specialità locali.

N.B. Al momento la situazione a Tripoli risulta stabile e permette la ripresa dei tour turistici anche nella città vecchia. In caso di instabilità o pericoli per la sicurezza, la gita verrà spostata a Tiro.

COSTO DEL WORKSHOP
La quota di partecipazione è di 1.500 euro e comprende viaggio A/R, visto, vitto, alloggio, assicurazione, spostamenti interni e ogni altro costo riferito alla realizzazione del corso in loco. (200 euro da versare per l’iscrizione, 650 euro come prima quota, restanti 650 euro prima di partire)

PERIODO: Dal 23 al 31 luglio 2016

ALLOGGIO: ostello

LOGISTICA:

SPOSTAMENTI: gli spostamenti saranno effettuati con minibus a noleggio con conducente e con trasporti locali (taxi/service).

PASTI: per quanto riguarda i pranzi si mangerà street food in diverse zone della città, a seconda delle attività giornaliere previste. Sarano organizzate una cena di benvenuto e una di chiusura, mentre gli altri giorni vi sarà possibilità per i partecipanti di cucinare in ostello.

SISTEMAZIONE: camerate da cinque/sei persone

PORTARE CON SE’: lenzuola e asciugamani, ombrello, fermenti lattici.

ABBIGLIAMENTO: Il Libano è un paese multiculturale e aperto, tuttavia in alcune delle zone che i volontari visiteranno è preferibile un abbigliamento sobrio e modesto.

EQUIPAGGIAMENTO TECNICO: E’ consigliato portare con sé videocamere, fotocamere, registratori audio e ogni altra attrezzatura utile alle attività del coso (vanno bene anche le applicazioni smartphone). Se non si è in possesso di alcun equipaggiamento sarà comunque possibile partecipare al workshop utilizzando le attrezzature messe a disposizione dall’organizzazione

SICUREZZA:

Pur permanendo una situazione di instabilità politica, soprattutto in seguito alla guerra in Siria, negli ultimi mesi la situazione appare tranquilla e sotto controllo. Per garantire la massima sicurezza dei volontari, lo staff di ARCS seguirà le disposizioni di sicurezza suggerite dalle ambasciate europee e per questo motivo il programma potrebbe subire variazioni dell’ultimo minuto.

PARTECIPANTI:

Minimo: 4 persone

Max: 6 persone

TIPOLOGIA PARTECIPANTI:

Volontari tra i 18 e i 99 anni.

Non sono richieste particolari competenze, ma soltanto spirito di adattamento.

Preferibile conoscenza base di inglese o francese.

TUTORAGGIO:

Saranno presenti due tutor italiane in loco e due formatori.

Paolo Martino, reporter e documentarista da anni attivo in Medio oriente. Nel 2011 ottiene un premio giornalistico europeo seguendo la rotta dei rifugiati afghani dal Kurdistan all’Italia. Viaggia in bicicletta in Medio Oriente, Balcani, Turchia. Nel 2012 viaggia dal Caucaso a Beirut seguendo i luoghi e la storie della diaspora armena mediorientale. Nel 2013 il suo documentario Just about My Fingers sulla condizione dei rifugiati in Grecia riceve vari riconoscimenti. E’ autore di Terra di transito, prodotto da Istituto Luce – Cinecittà e proiettato nelle sale di tutta Italia. Ha 33 anni.

Matteo Cusato, montatore, regista. Ha seguito il montaggio e l’aiuto regia in lavori dedicati al tema delle migrazioni, come Just about My Fingers e Terra di Transito. Nel 2015 ha prodotto e diretto con il sostegno del Teatro Rialto Sant’Ambrogio il suo primo spettacolo teatrale “Pinocchio vol.1 – Redux”. E’ membro del Consorzio Sperimentazione Immagine, attualmente impegnato nella produzione del documentario “I primi saranno gli ultimi”. Collabora come montatore freelance per le maggiori emittenti televisive nazionali. Ha 32 anni.

Per qualsiasi informazione potete scrivere a:   segreteria@arciteramo.it


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