31 Lug

Da quale Veterinario bisogna consegnare certe bestialità?

Ci sono dei comportamenti che possono cambiare lo stato presente delle cose che spesso pare ineluttabile.

Con il presente comunicato vogliamo ringraziare pubblicamente a nome di tutti gli abruzzesi teramani la denuncia compiuta da parte del nostro concittadino di origine senegalese Ibrahima Diop che senza remore alcuna ha presentato un esposto contro il comportamento razzista assunto da un dipende Asl di Giulianova.

Non sarà sufficiente la nostra indignazione e la nostra contrarietà ma con il suo gesto Ibrahima ha reso pubblico un diffuso comportamento che oggi purtroppo è maggioritario anche nel nostro territorio e spesso resta silente e connivente.

Siamo obbligati ad osservare e declamare il dettame costituzionale che all’Art.3 tra i fondamentali indica come “Tutti i cittadini hanno pari dignita` sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” ma ad aggravare il miserabile gesto è il contesto nel quale si è consumato, all’interno di edifico pubblico adibito alla cura e alla salute pubblica.

Per questo vogliamo ricordare all’anonimo impiegato che il luogo nel quale manifesta la sua insofferenza e il suo razzismo proprio nella fonte principale di tutte le norme e del nostro patto sociale, all’Art.32 dedica un particolare diritto universale dell’uomo:“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivita`, e garantisce cure gratuite agli indigenti….”.
Ibrahima è un concittadino con una famiglia ed un lavoro ma sopratutto è un uomo come tutti noi mentre ancora oggi non ci capacitiamo da quale veterinario bisogna consegnare certe bestialità.

Non rimane che augurarsi un provvedimento esemplare rispettoso della Costituzione Repubblicana che possa ridare dignità all’Istituzione danneggiata quale la Asl di Teramo, mentre la politica a fasi alterne condanna, approva e alimenta con respingimenti e politiche denigratorie una cultura razzista utile a nascondere i propri fallimenti bipartisan.

Comitato Arci Teramo

Ibrahima Diop un senegalese di 39 anni, dal 2000 in Italia, sposato con un’italiana e con un figlio di 16 anni, residenti a Roseto degli Abruzzi (Teramo), ha denunciato ai carabinieri di essere stato insultato da un dipendente della Asl di Termano che gli avrebbe detto la frase ‘qua non c’è il veterinario’, 30 luglio 2018.
ANSA/MASSIMILIANO SCHIAZZA