23 Mag

Il Relitto della vostra coscienza

Dove non arriva il sisma completa l’uomo

Esistono limiti che gli eventi sismici indicano e che oggi nessuno può fingere di non conoscere.

Un evento che segna un prima e un dopo sconvolge non solo strutture architettoniche, urbanizzazione e infrastrutture ma individui e comunità che sono strettamente legati alla socialità del vivere un luogo ed una città con le proprie regole urbanistiche.

Un evento che fa luce su ciò che è stato il prima e che allo stesso modo rende nudi dinanzi a ciò che dovrà essere il dopo.

Un’ associazione, come l’Arci, che fa del proprio capitale umano la sua prima e fondamentale risorsa non può non soffrire dello spopolamento, dell’abbandono e della rinuncia di quanti, da ormai quasi due anni, non vivono più nei territori colpiti dal sisma, protagonisti di un silenzioso e privato esodo.

Il circolo “Il Relitto del Tempo” è la straordinaria storia di amore di un giovane architetto che con coraggio decide di recuperare una residenza storica nel centro di uno dei più importanti borghi del centro-italia, Civitella del Tronto, ultima fortezza dei Borboni, facendone di un bene privato, consapevole del valore storico, affettivo, sociale, un circolo Arci.

Come spesso accade nel primo anno si è dovuto provvedere a rimuovere molte diffidenze rispetto ad un elemento di assoluta novità rappresentata dal dono del recupero storico tramite l’iniziativa di un privato per costituire uno spazio pubblico di incontro.

La Presidentessa fautrice di un progetto così straordinariamente ambizioso, la Dott.ssa Tiziana Lancia, si è ritrovata sola all’indomani delle scosse e dell’emergenza maltempo, minacciata della perdita definitiva di un lavoro di restauro e recupero durato più di 10 mesi che non a caso ha reso sicuro il proprio stabile ma purtroppo non l’intero complesso.

Dopo un lento recupero alla normalità, appena 3 mesi fa, si è proceduto alla messa in sicurezza del palazzo che, ed è qui la beffa, ha definitivamente compromesso non solo le attività del circolo, che in fondo sarebbe l’ultimo dei problemi, ma l’intera struttura modificandone, tramite degli sconcertanti e inspiegabili puntelli di sicurezza, tutte le forze strutturali dell’edificio, intaccando la sicurezza di chiunque transiti nella Rua sottostante ma in particolar modo tutto il lavoro di recupero architettonico.

In un Comune che, a causa degli eventi climatici dello scorso inverno, ha definitivamente perso una intera frazione, Ponzano, costruita su un terreno friabile oggi irrimediabilmente franato con tutte le abitazioni e le famiglie coinvolte, si è costretti a denunciare quanto stia accadendo anche sulla messa in sicurezza di edifici storici.

Questo è l’articolo che non avremmo mai voluto scrivere perchè proviamo vergogna nel descrivere quello che siamo e pubblicare: l’immagine della nostra arretratezza.

Il Comitato Arci Teramo esprime la piena vicinanza e tutto il sostegno nella causa del circolo il Relitto del Tempo che ne prenderà luogo.

Giorgio Giannella- Presidente Provinciale Arci Teramo