16 Giu

Un Osservatorio che non sta ad osservare

 

L’iniziativa che si terrà domani alle ore 17:00 presso la Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo è un’occasione non solo per gli ospiti coinvolti, quanto per una comunità spesso debitamente tenuta senza voce né rappresentanza dalla politica locale.

Un territorio abituato alla divisione e all’inerzia anche dinanzi alle catastrofi ambientali atmosferiche, conseguenza così spesso di un’ antropizzazione sconsiderata.

Gli attacchi diretti all’Osservatorio e alle associazioni che lo animano perchè forse ancora non è del tutto chiaro l’obiettivo del nostro agire.

Qui si tratta del più grande ed importante massiccio del Centro Italia, nel quale insistono due infrastrutture di rilevanza nazionale, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e le gallerie dell’arteria dell’Autostrada dei Parchi. E’ un problema di portata nazionale ed europea che ci costringe tutti ad un minore provincialismo e ad un maggiore lavoro sinergico.

Nessuna rivendicazione e battaglia nasce dal nulla, non dimentichiamo quanto fatto nel corso delle battaglie contro il Terzo traforo del Gran Sasso ma nemmeno il vuoto e le mancate pressioni per conoscere il lavoro di tutela svolto dal Commissario Balducci, per capire l’esito di quella spesa di oltre 80 milioni di euro ad esempio.

Domani sarà la prima volta che il Parco Nazionale, omonimo del massiccio entrerà nella discussione come istituzione direttamente interessata, domani sarà la prima volta che l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare risponderà in pubblico del lavoro raccolto dal commissario Balducci, domani sarà la prima volta che l’Autostrada dei Parchi ci indicherà quali lavori di impermeabilizzazione intende svolgere per non contaminare l’acqua ad ogni lavoro che svolge, domani sarà la prima volta che la Regione Abruzzo risponderà in pubblico su quello che non è stato fatto e su quello che vorrà fare.

Il percorso è lunghissimo, si può esaurire in una manifestazione o essere un percorso lungo e tortuoso in cui avremo bisogno di una costante capacità al confronto, senza conoscenza non può esistere rappresentanza.

Ci occorrerà una forte opera di nuova responsabilizzazione e sensibilizzazione, non basterà raccontare di esserci stati, dovremo essere stati capaci di risolvere la vertenza sulla qualità di vita e di salute delle nostre famiglie.

Un’ Osservatorio appunto che non sta ad osservare

Direttivo Arci Teramo